Orion Rises Over Mount Etna - Unesco Site Caption
Orion Rises Over Mount Etna
Stack, Blend
L'immagine mostra la costellazione di Orione in tutta la sua bellezza mentre sorge sopra il fianco del Vulcano Etna. La scelta del punto di ripresa è stata attentemente valutata in modo da contenere l'intera costellazione sopra il vulcano appena innevato utilizzando una focale di ripresa di 50mm
Orione è sicuramente la costellazione più bella del cielo invernale. Si trova in una regione di cielo ricca di stelle brillanti come Sirio a sud-est, Procione a est, Castore e Polluce a nord-est, Capella a nord e Aldebarana a nord ovest. La stella più brillante è Rigel, la beta, di magn. 0.1, che si trova a ben 773 anni luce. Se appare così brillante, nonostante la distanza, vuol dire che è un vero faro cosmico capace di brillare ben 44 mila volte più del Sole. La stella Alfa, Betelgeuse, è una super gigante così grande da contenere l'orbita della terra se fosse al posto del Sole. Varia la sua luminosità da 0,2 a 0,8 benchè in genere sia di 0,5. Un'altra stella variabile (leggermente) tra le principali è Mintaka (Delta, 2.2m) situata quasi all'equatore celeste. La stella Theta, nel centro della grande nebulosa M42, è nota come trapezio, dalla posizione delle quattro principali componenti. Sono proprio le stelle molto calde del trapezio a eccitare i gas della nebulosa e a farla risplendere. Molto più elusiva è la nebulosa testa di cavallo o Barnard 33 che costituisce una baia oscura sulla nebulosa IC434. La costellazione inoltre appare avvolta da una grande nebulosa ad anello che prende il nome di Anello di Barnard. Sulle spalle e attorno alla stella Meissa, si trova una grande nebulosa diffusa dal nome SH 2-264. Particolarmente curiosa è la forma della nebulosa testa di strega o NGC1909, una nebulosa a riflessione, che si trova nella costellazione di Eridano ma di fronte a Rigel che ne è appunto la fonte di luce. Esistono diverse versioni attorno al mito di Orione. La più famosa racconta che Orione, un gigante c